domenica 31 maggio 2015

Did you see the flares in the sky?

The 'Verse, Skyplex Hall Point, 2517

Quella vita l'ha vissuta tanti e tanti momenti.
Ha fissato il tabellone delle partenze da Hall Point, dirette in tutto il 'Verse, centinaia di volte almeno, e almeno metà di quelle centinaia era durante un turno di lavoro.
Quella vita, quella della viaggiatrice per procura, l'ha vissuta negli sguardi della gente frettolosa, negli inseguimenti tra la folla brulicante, negli abbracci e negli addii dei viaggiatori.
Non è questo il caso - non è questo il momento.
Al momento, anche lei ha una valigia in mano - una sacca sulla spalla - e un biglietto in tasca - sola andata, 'che il ritorno è un mistero.
Il 'Verse intero è un mistero, e i mostri nascosti sotto il letto, negli incubi dei bambini - ai confini delle Galassie conosciute - non sono più tanto lontani.


Roanoke, Paris County, 2517

Sono loro ad essere lontani da tutto, sull'ultimo Cielo.
Le sue mani sono viola, secondo Sid - quando gliele tuffa nei capelli, schiantando la bocca contro la sua.
Sono rosse di tutto il sangue che s'è lasciata dietro, rosse della polvere delle strade di Maracay, rosso sbiadito della tinta rosa caramella con cui s'è impiastricciata i capelli.
Le sue mani sono nere di ogni colpa che non è riuscita a lavar via, sono blu come il mare di Whitmon - spelate dalle reti annodate e graffiate dalla salsedine.
Sono verdi dell'erba strappata, dei papaveri lungo il vialetto dei Deveraux, della tintura con cui Madame faceva lavorare lei, Amandine e le altre schiave - tira annoda strizza la stoffa.
Sono bianche della neve di St. Andrew, della farina con cui impastava il pane, della schiuma con cui imbatuffolava le guance di Ebwar per fargli la barba.
Solo un movimento distratto, su quella gola, e sarebbero tornate nuovamente rosse.
Lo stesso rosso che ha immaginato tingere il Latte di Luna, dopo aver ucciso il suo bambino.


The 'Verse, Skyplex Hall Point, 2517

La bambina di Daphne le tira le ciocche arruffate, mentre percorre i corridoi della Stazione.
Ha lasciato la Shouye - è tornata da lei, da Sharon - e questo vuol dire che davvero la fine del 'Verse è vicina.
Forse - si dice, mentre scarrozza in braccio la pupattola verso il Roadhouse - moriranno tutti, o quasi; i sopravvissuti saliranno su altre Arche - come tanti e tanti anni fa - e troveranno nuovi Mondi, nuovi Pianeti, nuovi Cieli vergini da colonizzare.
Gli esseri umani non sono fatti per durare a lungo.
E i confini dell'universo conosciuto, in quel momento, sono solo linee di una mappa stellare tracciata dai piloti che sono stati abbastanza coraggiosi da spingersi nell'ignoto.
Piloti come Edison - uccelli tropicali cuciti sulla camicia stazzonata -, a cui pensa di sfuggita carezzandosi l'interno del gomito.
Spingersi in vena un obbligo, annegati nei neon di Dog Town.


Richleaf, Maracay - Tartagal, 2508

Tulio è collassato sul pavimento lurido della stanza che hanno preso in affitto.
Ha ancora l'ago infilato nel braccio e la siringa tra le dita, ma a giudicare dal respiro pesante - un rantolo, come se un Loa gli si fosse appollaiato tra i polmoni e li strizzasse - ha perso i sensi all'ultima dose, trascinato sul fondo buio e pastoso di Switch.
Jordan lo osserva sdraiata sul divanetto sfondato, il battito che rallenta piano piano; si massaggia in una smorfia dolorante lo zigomo sinistro - diventato viola per la rabbia di colui per cui non ha guadagnato abbastanza pesos.
Più nessuno se la vuole scopare, al Sangre Amaro, dopo che ha piantato un coltello nella schiena dell'ennesimo cliente che non la voleva pagare.
L'amore è una strana cosa, si ritrova a pensare.
L'amore è ciò che la spinge a restare con Hidalgo, ad amarlo e assecondarlo, a bucarsi per sognare con lui un futuro migliore. E' ciò che la spinge ad alzarsi e barcollare fuori, nella sera appena iniziata della brulicante capitale, per cercare qualcosa da mangiare per lei e per l'uomo della sua vita.
Bisbigliano i vicoli, mentre la movida la inghiotte.


Clackline, Magione dei Deveraux, 2509

I sussurri sono troppo alti - fastidiosi, sibilanti -, non può fare a meno di sentirli.
La febbre le sta masticando i nervi, strappandole brandelli di coscienza e infuocandole la schiena massacrata dalla sferza; è quella, probabilmente, ad alterarle tutti i sensi.
Il legno sul tavolaccio su cui è sdraiata prona profuma di fiori - resina e polline -, e l'aria del capanno in cui il dottore ha finito di bendarle la schiena - timo e cotone fradicio - vibra sotto le parole bisbigliate dagli occupanti della stanza.
La credono svenuta, forse.

- .. ncepibile che l'abbiano quasi ammazzata.
- Lo sai come funziona.
- No, Jesus, non lo so.
- Barrow, datti una calmata.
- Finché i termas tratteranno così gli schiavi indisciplinati, non posso calmarmi.

L'accento di Samuel Barrow la culla - una barca sulle paludi fuori Baton Rouge - nell'oblio dell'antidolorifico, fino a perdere nuovamente i sensi.
Sogna di intrecciare margherite tra i capelli di Amandine, che per qualche motivo ha le ciocche bionde di sua madre. E lo stesso cipiglio assente, smarrito, che le ha visto tante e tante volte.
Quello che ha immaginato avrebbe avuto il mattino dopo la sua fuga.


New London, New London, 2517

E' fuggita dallo Skyplex - chiedendo il permesso, come si conviene.
Forse sono le luci dei lampioni a led - bianche come quelle di una sala operatoria, dove tante e tante volte le mani di Eddie l'hanno ricucita - ad illuminare la strada, o forse è il divampare delle esplosioni nel cielo buio, che si tinge di rosso e arancio e giallo e carminio.
Il tramonto di Dorado su Whitmon, rosseggia l'orizzonte come affocato a mare.
O ancora, forse è solo l'istinto - ciò che l'ha sempre guidata - a guidare i suoi passi verso quel grattacielo che buca il cielo di New London, uno dei tanti nella skyline.
Il portiere ha lasciato il suo lavoro per trovarsi un rifugio migliore, 'ché non vuole vedere in faccia un Marauder, 'ché secondo lui saranno i più ricchi del 'Verse a farne per primi le spese. Nessuno ha pensato di dirgli che, probabilmente, li uccideranno prima le radiazioni piuttosto che i barbari delle stelle.
L'ascensore è troppo lento, il corridoio troppo lungo, ma la porta la raggiunge pochi istanti più tardi.

 - Se è l'ennesimo predicatore contro il nucleare o la fine del 'Verse, ne ho già sentiti quattro oggi, quindi può alzare i tacchi.

Sorride, una dolcezza così sottile che le si spezza tra le costole.

- Sono io, Virginie.

Il silenzio attonito dietro la porta e l'armeggiare frenetico con la serratura, per disserrare la porta a scorrimento, le lasciano intendere che quella visita - stavolta - proprio non se l'aspettava.
Rivederla è respirare ossigeno dopo mesi di apnea - è sempre stato così.
Sorride di nuovo, e per una volta Jordan Fox è davvero felice.
Non le lascia neanche aprire bocca per domandare cosa ci faccia lì - perché ha attraversato mezza galassia in subbuglio per bussare alla sua porta.

- Ho deciso che la fine del 'Verse, se davvero deve arrivare, la voglio vedere con te.



You didn't ask for this
Nobody ever would
Caught in the middle of this dysfunction
It's your sad reality
It's your messed up family tree
And all your left with all these questions

Are you gonna be like your father was and his father was?
Do you have to carry what they've handed down?

No, this is not your legacy
This is not your destiny
Yesterday does not define you
No, this is not your legacy
This is not your meant to be
I can break the chains that bind you

I have a dream for you
It's better than where you've been
It's bigger than your imagination
You're gonna find real love
And you're gonna hold your kids
You'll change the course of generations

Cause you're my child
You're my chosen
You are loved
You are loved

And I will restore
All that was broken
You are loved
You are loved

And just like the seasons change
Winter into spring
You're brining new life to your family tree now

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